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Scritto da Chiara Salzillo
il maggio 10, 2018

Prima di tutto è importante chiarire cosa si intende per “Smart Working”, Dario Villa nel suo libro:”Smart Working: istruzioni per l’uso: che cosa cambia con le nuove modalità di lavoro” lo definisce come un’etichetta utilizzata per descrivere un nuovo modo di approcciarsi alle pratiche lavorative agli spazi e agli strumenti ad esse legate. In realtà quindi si può dire che quando sentiamo parlare di Smart Working sentiamo parlare anche del nostro lavoro e di come questo stia cambiando, anzi evolvendo verso un modo di lavorare più “intelligente”.

Ovviamente questo cambiamento prevede non solo un cambiamento delle modalità di impostazione del lavoro, come ad esempio il fatto di poter lavorare da casa o seduti su una panchina al parco tramite strumenti come il pc e la connessione internet, certo questa è una condizione necessaria ma non sufficiente, perché per il lavoro Smart un indispensabile requisito è un’attitudine responsabile e indipendente. Lo Smart Work quindi prevede un cambio di mentalità, cioè un superamento del pensiero mentale per cui si identifica il lavoro con la scrivania.

Articolo 8

 Due elementi fondamentali dello Smart Working sono:

La responsabilità, infatti al centro di questo nuovo approccio al lavoro Smart c’è la persona che deve essere a tutti gli effetti proprietaria del proprio lavoro, deve essere cioè consapevole dei risultati e degli obiettivi da raggiungere, il compito della responsabilizzazione spetta al dirigente.

La fiducia, frutto della rielaborazione del rapporto lavorativo, si passa quindi da un rapporto di lavoro prevalentemente basato sulla leadership a un rapporto di fiducia tra lavoratore e datore di lavoro.

Tra i principali vantaggi del lavoro Smart ci sono:

  1. Non solo un miglior work-life balance, cioè una più equilibrata relazione tra vita privata e lavorativa che permette di gestire al meglio il proprio tempo, ma anche miglior balance tra azienda e individuo in termini di condivisione di obiettivi da raggiungere anche in termini di produttività.
  2. Flessibilità lavorativa in termini di spazio, in quanto non è più necessario recarsi in un luogo prestabilito per poter produrre, lo si può fare dal luogo che si preferisce: da casa, dal parco o dal bar.
  3. Flessibilità anche in termini di tempo, perché lo smart working prevede che si lavori il tempo necessario e non necessariamente 8 ore tassative ma non produttive.
  4. Aumento del rapporto di fiducia e di condivisione aziendale con colleghi e datore di lavoro creando un ambiente più piacevole che aiuta ad aumentare la produttività.
  5. Aumento della responsabilizzazione che porta inevitabilmente ad un aumento di consapevolezza del proprio lavoro e di quelli che sono gli obiettivi da raggiungere.

Seguite i prossimi articoli per ulteriori approfondimenti sui vantaggi accennati all’interno del network.

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