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Come creare un'azienda che i dipendenti AMANO ❤️

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Scritto da William Zisa
il giugno 04, 2019
Ci siamo passati tutti.

Abbiamo un problema da risolvere e cerchiamo di farlo con strumenti che già conosciamo.
 
Utilizziamo ogni giorno quel software e ci convinciamo di poterlo adattare a tutto.
 
Sì, sto parlando di Microsoft Excel.
 
 
Difficile ma non troppo, intuitivo quanto basta, basta conoscere qualche formula ed è come se nessuno ne vedesse gli evidenti limiti.
 
Ho fatto anche io lo stesso errore...per anni 😰😰
 
Tutto è iniziato quando, da universitario, ho iniziato a lavorare per una società di consulenza.
 
Il mio primo cliente mi chiese una valutazione dei rischi.
 
Ricerco su Google. Nessun modello standard, solo principi generali. 
 
Ci sono delle formule (probabilità * gravità). Mi convinco di potercela fare.
 
Non so quale sia lo strumento giusto per riuscirci e, in piena sincerità, non me lo sono neppure chiesto.
 
Apro Excel.
 
battle
 
Mentre vado avanti, le celle su quel foglio di calcolo crescono ogni giorno e tutto diventa complesso. 
 
Non lo vedo come un problema perché - lo so, sembra assurdo 😆 - il mio capo e il mio cliente vedono la complessità come qualità (la realtà è esattamente il contrario!)
 
Da una sola scheda il mio foglio di calcolo si arricchisce di più schede connesse tra loro.
 
L'ho terminato.
 
Inizio ad usare il mio Modello di Excel per il primo cliente e...sembra funzionare!
 
Creo un altro foglio, secondo cliente: parto dallo stesso modello e lo personalizzo.
 
Trovo un problema e lo correggo su entrambi. Correggo anche il mio modello di Excel in vista di clienti nuovi.
 
Intanto nascono aggiornamenti normativi: i fogli sono sempre più complessi.
 
Li aggiorno tutti, uno ad uno ✍🏻✍🏻✍🏻
 
Ecco però il problema: i clienti diventano sempre di più, gli aggiornamenti non si fermano e...presto tutto diventa un inferno!
 
I fogli di calcolo sono troppo lunghi e complessi, difficili da aggiornare perché bisogna aprire ognuno di loro e ormai contengono errori che ormai non si riescono neanche più a vedere.
 
Sembrava tutto semplice ma in realtà non funziona nulla.
 
Solo una cosa mi dà sollievo: me ne accorgo solo io.
 
Sulla carta infatti tutto sembra funzionare alla perfezione: il cliente non capisce e rimane all'oscuro, il capo pure.
 
giphy-downsized
 
Mi sentivo e parlavo come un consulente preparato ma il mio lavoro mostrava un professionista mediocre.
 
Il mio cliente non se ne sarebbe mai accorto ma, prima o poi, qualche altro suo consulente sì.
 
Non sbagliavo: presto se ne accorsero. 
 
Quei documenti rendevano facile puntare il dito contro di me, anche solo per un mancato aggiornamento.
 
 
Perchè-no-Excel
 
 
 
Ogni giorno in cui un documento non aggiornato rimaneva lì fuori altri professionisti li usavano per apparire migliori di me.
 
Lì mi sono fatto la domanda: <<e se stessi usando lo strumento sbagliato?>>
 
In ogni valutazione del rischio necessitavo di:
  • tantissime connessioni tra probabilità, gravità, rischi e controlli evitando ogni confusione
  • poter aggiornare tutto con facilità
  • poter creare report in un formato che invogliasse il cliente a leggere e comprendere
 
In tutti i casi Excel era lo strumento sbagliato perché:
  • statico
  • confuso
  • difficilmente aggiornabile
  • incline agli errori
 
Mi sono messo a lavoro. Dopo 10 anni, un team fantastico e centinaia di test abbiamo creato lo strumento giusto per fare valutazioni del rischio che rendano soddisfatti sia i consulenti che i loro clienti.
 
Un lungo viaggio finito con un prodotto di successo che oggi sta aiutando tantissimi consulenti di compliance a rispettare le promesse fatte ai propri clienti.
 
Ogni attività professionale ha un suo strumento adatto.
 
Per la valutazione del rischio, c'è RiskHub. RiskHub è il primo tool di trasformazione digitale risk-based che permette a manager e consulenti di effettuare valutazioni del rischio innovative e utili all'impresa. Provalo gratis per 30 giorni.

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